L’arte dei pittori e dei maestri carradori

Museocarretto31 carretti del Sud Est siciliano. Tutti realizzati tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento. Accanto ad essi una trentina di dipinti che raccontano la storia della Sicilia ed una collezione di attrezzi da lavoro dei tempi lontani. Una straordinaria sintesi della storia della civiltà contadina iblea racchiusa nel “Museo del Carretto Siciliano” da pochi mesi realizzato a Vittoria, ospitato in modo permanente all’interno della Cittadella Fieristica Emaia.
A curarlo è Giovanni Virgadavola, uno degli ultimi cantastorie che sin dal 1960 colleziona carretti: un tesoro unico apprezzato da studiosi e docenti universitari per il suo valore storico e folkloristico nonché elemento di grande attrattiva per i turisti.
Il carretto, il signore delle strade di un tempo, è come lo stesso Virgadavola racconta “un libro aperto che viaggia su due ruote”, un pezzo di storia che trasporta altre storie, grazie alle illustrazioni dipinte sulle sue sponde ( i “masciddari”), che ci rimandano ad episodi epici e religiosi.
Nelle botteghe, i maestri carradori ed i garzoni intonavano, in coro, con i loro arnesi da lavoro, un vero e proprio concerto quando si mettevano all’opera: con la forgia arroventavano il ferro, con l’incudine ed il martello modellavano i simboli per adornare la cassa di fuso, detta la parte sacrale. Si creavano fiori, uccelli, personaggi storici, biblici, leggendari, mitologici. Quando però la vita agricola nei territori iblei cambiò definitivamente, i carretti furono abbandonati. Ma ora sono ritornati, per raccontarci la loro preziosa storia .

Per maggiori informazioni 0932.864113

Il museo è aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00

Ingresso gratuito