La Pasqua a tavola, tra gusto e tradizione

Una festa religiosa fra le più sentite dell’anno, una grande occasione per le famiglie iblee di radunarsi e condividere insieme la tavola. E sì, la Pasqua è anche questo ed è per tale motivo che la si attende con ansia. La settimana santa non è solo un momento di preghiera, di partecipazione ai tanti riti in preparazione dell’attimo in cui si scioglieranno le campane che festose annunceranno il Cristo risorto, ma anche un periodo in cui tanti si danno un bel da fare per organizzare al meglio il pranzo della festa: il tutto seguendo la tradizione che così come per Natale anche per questa ricorrenza andrà a contraddistinguere i piatti che si cucineranno.

Ricette elaborate a base di carne per liberare così la tavola dai restrittivi canoni penitenziali della Quaresima che impone il divieto del consumo di carne e un moderato consumo di ogni cosa, specie i dolci. Fra le pietanze tipiche le impanate di agnello ed i turciniuna. Le prime sono molto simili nell’impasto alle focacce ma se ne differenziano nella forma in quanto sono costituite da due dischi di pasta di pane sovrapposti, uno più grande per la base ed uno più piccolo per la copertura, che contengono al loro interno tocchetti di carne di agnello conditi con prezzemolo, sale, pepe nero ed aglio e cotte in forno.

Altra prelibatezza sono i cosiddetti turciniuna, una sorta di involtini preparati utilizzando le budella ovine le quali vengono opportunamente lavorate e condite con le interiora di agnello (fegato, polmone, cuore) e con cipolla, caciocavallo, aglio, prezzemolo, sale, pepe e infine cotti in un grande tegame. Ed poi a completare la tavola di Pasqua immancabile il dolce ossia le cassatelle di ricotta. Questi dolci vengono fatti utilizzando della pasta addolcita, farcita dentro con della ricotta zuccherata ed aromatizzata con buccia di limone o cannella. Alcuni aggiungono invece del cioccolato fondente.

Da assaggiare, per un viaggio fra i sapori e la memoria storica iblea!