I “Naufragi” del III sec. d.C. in mostra a Camarina

fotoNaufragiNumerosi reperti archeologici che raccontano le rotte del commercio nel Mediterraneo nella tarda antichità. È proprio un tuffo nel passato, nel III e IV secolo d.C., la mostra archeologica internazionale dal titolo “Naufragi” che si può ammirare al Museo Regionale di Camarina.

Gli oggetti rinvenuti nei relitti di due anonimi naufragi hanno permesso agli studiosi di ipotizzare le modalità del trasporto delle merci, i generi di prodotti commercializzati e le rotte che venivano intraprese nel III secolo d.C. verso i porti del Mediterraneo occidentale.
Interessante il relitto rinvenuto a Randello riguardante un’imbarcazione che trasportava all’interno di anfore lusitane del pesce salato: si tratta di resti di sardina pilchardus, una vera e propria conserva in salamoia. Accanto un altro relitto, quello rinvenuto in località Femmina Morta, che riguarda un mercantile che agli inizi del IV secolo d.C. trasportava un carico di anfore provenienti dal Nord Africa con olio e garum.
Nella nave c’erano pure ceramiche da mensa quali scodelle, piatti e vassoi che dovevano essere vendute. Relitti, rinvenuti lungo la costa a sud di Camarina, che dunque confermano come nel IV secolo fosse attiva una vera e propria rotta commerciale verso i mercati del Mediterraneo centro occidentale per l’esportazione di garum, vino ed olio.

Nella mostra è inoltre esposto un bellissimo sarcofago proveniente dalle collezioni della Glyptotek di Copenaghen che presenta sulla fronte un bassorilievo: vi è rappresentata una scena con tre navi in un porto ed una persona caduta in mare. La scena del sarcofago, datato III secolo d.C., forse si riferisce ad un avvenimento davvero accaduto  e nel panorama figurativo dell’età tetrarchica (per questi aspetti realistici) rappresenta un unicum. La mostra resterà aperta ai visitatori sino al 30 Settembre 2015.

Per maggiori informazioni 0932.826004

museo.camarina@regione.sicilia.it