Gli Iblei del “Commissario Montalbano”

ragusa_ibla_duomoAttori che rileggono i testi ad alta voce, altri che provano i costumi.  In un angolo scenografi che seduti rivedono i dettagli delle ambientazioni. C’è un gran fermento sui set in cui si stanno realizzando i nuovi episodi de “Il Commissario Montalbano”, tratti dalla penna di Andrea Camilleri.

Alla guida della fortunata produzione televisiva come sempre Alberto Sironi, regista fin dalla prima puntata. Ancora una volta la Palomar ha scelto per la fiction l’areale ibleo, ormai collegato alla figura di questo amato commissario interpretato da Luca Zingaretti. Territorio-Fiction, un “accostamento” perfetto perché se da un lato al successo della serie tv ha contribuito notevolmente  la scelta dei luoghi per le riprese, capaci di trasmettere mille emozioni allo spettatore, dall’altro lato la notevole visibilità registrata negli ultimi anni dal territorio ibleo è da ricondursi proprio all’effetto fiction.

Le bellezze artistiche, i gioielli del barocco siciliano, il suo mare azzurro ed il fascino delle sue coste, riescono ad uscir fuori dallo schermo e a raggiungere l’attenzione di tanti, in ogni parte del mondo. La prima serie televisiva fu prodotta nel 1999 e, oltre alla Rai, è stata trasmessa da Rai International per gli italiani all’estero (Danimarca, Finlandia, Usa, Ungheria, Regno Unito e Germania) contribuendo notevolmente all’incremento del turismo nel territorio ibleo.

Sono migliaia i turisti che in questi anni hanno deciso infatti di visitare i “luoghi di Montalbano” tanto che la fiction è divenuta un vero e proprio case study riguardante il cineturismo italiano. Ed ancora oggi, anche grazie alla destagionalizzazione dell’offerta turistica, si vedono passeggiare per le cittadine iblee numerosi visitatori, che si soffermano sui posti che avevano visto solo nel piccolo schermo: da Palazzo Iacono a Scicli, il municipio della città in via Francesco Mormino Penna, ossia il commissariato di Montalbano, al  Castello di Donnafugata, la dimora di don Balduccio Sinagra, il boss mafioso della fiction, o ancora li si vede ammirare a Donnalucata (Marinella) le splendide acque dove il commissario si tuffa nelle sue nuotate mattutine. Ad accoglierli il calore della gente iblea, i profumi delle mille rivisitazioni culinarie, le piacevoli serate animate da diverse attività culturali proposte da enti ed associazioni. Ognuno compie così il suo viaggio: un viaggio emozionante nella magica atmosfera di musei, monumenti, ville ed, incantato, incomincia anche a pensare alla possibilità di acquistare una casa in questi luoghi unici.